VALORE DEL BENE

Il valore dell’oggetto dato in pegno viene stimato da un perito esperto nel proprio settore merceologico di appartenenza e serve come base per l’ammontare del prestito erogato, che sarà in ogni caso inferiore al valore dell’oggetto stesso (peraltro la legge indica anche gli importi massimi: massimo 4/5 del valore di stima del bene per i preziosi e massimo 2/3 per gli altri beni).

Questo garantisce al prestatore – creditore di rientrare in possesso della somma prestata con gli interessi, in caso di mancato riscatto da parte del debitore – proprietario.

Il creditore – prestatore può richiedere il rimborso parziale del prestito se il valore degli oggetti offerti in garanzia nel corso del tempo si è ridotto.

Se i beni offerti in pegno risultano essere oggetti smarriti, rubati o connessi ad un reato, per ottenere la restituzione disposta dall’Autorità Giudiziaria il legittimo proprietario deve comunque prima rimborsare il creditore – prestatore della somma data a prestito, dei relativi interessi e dei diritti accessori.

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