POLIZZA DI PEGNO

Documento rilasciato al debitore dal prestatore che ha concluso una operazione di credito su pegno e che contiene la denominazione del creditore, la descrizione sommaria della cosa data in pegno e del suo valore, la data di concessione e quella della scadenza del prestito, l’indicazione dei corrispettivi dovuti al creditore, le firme dell’estensore della scrittura e del perito che ha proceduto alla stima del bene, le norme principali che regolano il prestito su pegno.

È un titolo al portatore anche se contiene l’indicazione di un nome; costituisce reato acquistare in modo abituale le polizze di pegno oltre che concedere, per professione, sovvenzioni supplementari contro pegno delle polizze stesse. In ogni caso gli acquirenti non possono vantare verso il soggetto che ha concesso il prestito diritti diversi da quelli spettanti ai prestatari.

Lo smarrimento, la distruzione e la sottrazione della polizza sono disciplinati dalle stesse disposizioni previste dalla l. 30.7.1951 n. 948 per i titoli rappresentativi dei depositi bancari. Pertanto, il portatore deve denunciare l’evento al creditore, che è tenuto a non eseguire alcuna operazione relativa a quella polizza, dopo di che si fa luogo al procedimento di ammortamento.

Ai sensi della legge 745/1938 è vietato acquistare in modo abituale polizze di pegno dei Monti e degli altri Enti autorizzati ad esercitare il credito pignoratizio previsto dalla presente legge, nonché concedere, per professione, sovvenzione supplementare contro pegno delle polizze stesse (art. 31). Ai contravventori si applicano le disposizioni dell’art. 705 del codice penale.

In nessun caso gli acquirenti delle polizze anzidette possono vantare presso il soggetto che ha concesso il prestito diritti diversi da quelli spettanti ai prestatori.

Il proprietario di cose rubate o smarrite costituite in pegno e, parimenti, chiunque, per qualsiasi titolo, abbia diritti su cose costituite in pegno, per ottenere la restituzione deve rimborsare il creditore – prestatore delle somme date in prestito, degli interessi e accessori (art. 11).

 

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