PERFEZIONAMENTO PEGNO NON POSSESSORIO

Ai fini del perfezionamento del Pegno Non Possessorio sono richieste entrambe le formalità di seguito indicate:

L’atto costitutivo del Pegno Non Possessorio, l’“Atto di Pegno ”, deve essere redatto in forma scritta a pena di nullità.

Il Pegno Non Possessorio deve essere iscritto nel relativo “Registro dei pegni non possessori” ovvero, un registro elettronico tenuto presso l’Agenzia delle Entrate.

In particolare, per essere considerato valido ed efficace, l’Atto di Pegno deve anche riportare le informazioni relative ai creditori garantiti, ai relativi debitori concedenti il Pegno Non Possessorio e/o a ogni eventuale terzo costituente.

L’Atto di Pegno deve anche includere una descrizione dettagliata dei beni concessi in garanzia, l’indicazione delle obbligazioni garantite e l’indicazione dell’importo massimo garantito.

Il Pegno Non Possessorio, inoltre, prende grado dalla relativa Iscrizione e quindi sarà opponibile ai terzi e nelle procedure concorsuali a far data dall’Iscrizione dello stesso.

Ai fini fallimentari degli Articoli 66 e 67 del Regio Decreto n. 167/1942, Legge Fallimentare, va inoltre osservato come ai fini dell’azione revocatoria ordinaria, il Pegno Non Possessorio è equiparato al Pegno.

Fermo restando quanto sopra esposto, il Pegno Non Possessorio volto a garantire i crediti di coloro i quali abbiano finanziato l’acquisto del bene oggetto del Pegno Non Possessorio avrà priorità rispetto a ogni altro Pegno Non Possessorio gravante sul medesimo bene, a condizione che:

Il Pegno Non Possessorio sia stato debitamente iscritto.

In seguito all’Iscrizione, i relativi creditori informino ogni altro creditore garantito dal Pegno Non Possessorio iscritto e gravante sugli stessi beni.

L’Iscrizione permane per dieci anni e può essere rinnovata attraverso una nuova richiesta di iscrizione presentata prima della scadenza dei primi dieci anni.

I creditori garantiti e il costituente pegno potranno richiedere al Tribunale competente il rilascio del Pegno Non Possessorio agendo di concerto.

Il Decreto, tuttavia, non prevede alcuna procedura di cancellazione del Pegno Non Possessorio a cura del debitore, in caso di inerzia del creditore o ex officio da parte del giudice competente.

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