PEGNO NON POSSESSORIO

Il Decreto Legge n. 59/2016 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e successivamente modificato e convertito in legge con la Legge n. 199/2016, ha introdotto la nuova disciplina inerente il Patto Marciano, il nuovo istituto del pegno non possessorio, e talune modifiche e innovazioni alla disciplina inerente le procedure esecutive e concorsuali.

Questo istituto è stato pensato per favorire i finanziamenti alle imprese consentendo una garanzia sui mezzi di produzione e finanche sulle merci, permettendo il c.d. “revolving” ovverosia il suo trasferimento dalla materia prima al prodotto finito, al ricavato della vendita.

La garanzia assiste genericamente i crediti inerenti all’esercizio dell’impresa ed è riferito sia a quelli presenti che a quelli futuri, determinati o determinabili.

Dunque l’ambito di applicazione è molto più ampio di quello tipico del finanziamento e si allarga ad un utilizzo che abbraccia anche la fornitura o i servizi.

In base al nuovo istituto infatti nulla impedirà che il contratto di fornitura di merce sia accompagnato da un contratto di pegno sulla stessa merce venduta assegnando al fornitore una forma di garanzia di facile fruibilità che dovrebbe rendere più sicuri gli scambi commerciali e soprattutto deflazionare i tribunali in quanto per il recupero del credito non serve più munirsi del titolo esecutivo ma semplicemente esercitare il diritto di pegno.

Alcune delle principali novità sono descritte di seguito.

Il Decreto introduce la disciplina del pegno non possessorio nell’ordinamento italiano che consiste in un nuovo tipo del genus (genere) delle garanzie reali.

Il nuovo Pegno Non Possessorio si differenzia dall’istituto del pegno previsto dagli Articoli 2784 e ss. del codice civile (il Pegno) per i seguenti aspetti:

Ai sensi dell’Articolo 2786 del codice civile, al fine di perfezionare il Pegno è previsto che il costituente pegno debba essere spossessato dei beni oggetto del pegno stesso mentre al contrario, i beni oggetto di Pegno Non Possessorio possono rimanere nella disponibilità del costituente, che, pertanto, potrà continuare a disporne.

Il Pegno Non Possessorio è concesso a garanzia di crediti che possono essere sia presenti che futuri, determinati o determinabili, purché nel contratto di pegno venga espressamente indicato l’importo massimo garantito.

Il Pegno Non Possessorio è costituito su beni mobili non-registrati destinati all’esercizio dell’impresa, sia presenti che futuri, determinati o determinabili anche con riferimento a una o più categorie merceologiche o ad un valore complessivo.

Senza pregiudizio per le disposizioni contrarie nel relativo atto di pegno, il costituente pegno può liberamente trasferire o comunque disporre dei beni oggetto del pegno.

Inoltre, nell’ipotesi di trasferimento o di disposizione del bene oggetto del pegno, il Pegno Non Possessorio si intenderà automaticamente esteso al bene o ai beni risultante/i dal trasferimento ovvero alla procedura di vendita del bene oggetto del pegno ovvero al bene o ai beni sostitutivo/i, senza alcuna novazione del contratto di pegno originario.

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