PATTO MARCIANO

Possono essere oggetto del “Patto Marciano” i beni immobili, purché tali immobili siano diversi dalla residenza principale dei relativi imprenditori o dei loro parenti e affini.

Il Decreto, come modificato dalla Legge n. 119/2016, consente ai creditori garantiti dal patto di rientrare in possesso dei beni interessati solamente in caso di mancato pagamento che si protragga per un periodo superiore a nove mesi, a partire dalla scadenza di tre rate (non necessariamente consecutive). Il periodo viene esteso a dodici mesi qualora alla data del primo mancato pagamento, il debitore abbia già rimborsato il finanziamento ricevuto in misura pari ad almeno l’85% dell’ammontare originario.

Il Patto Marciano può essere inserito sia nei nuovi contratti di finanziamento sia nei contratti già esistenti alla data in cui il Decreto è entrato in vigore. In quest’ultimo caso, le parti dovranno inserire il Patto Marciano attraverso una modifica del contratto di finanziamento originario, sotto forma di un atto notarile.

Si consideri inoltre che, nell’ipotesi in cui il finanziamento fosse già stato integralmente erogato e garantito da ipoteca, il Patto Marciano prevale su qualsiasi trascrizione e/o iscrizione successivamente apposta rispetto alla trascrizione dell’ipoteca originale. Pertanto, qualsiasi garanzia – ivi inclusa qualsiasi ipoteca – iscritta successivamente all’ipoteca originale avrà un grado inferiore rispetto al Patto Marciano.

Si consideri, inoltre, che il relativo creditore dovrà notificare al debitore o, se diverso, al proprietario dei beni in questione la propria intenzione di volersi avvalere degli effetti del Patto Marciano. Decorsi 60 giorni da tale comunicazione, un esperto indipendente nominato dal Tribunale competente, dovrà procedere alla valutazione del bene in questione e notificare al creditore, al debitore o, se diverso, al proprietario dei beni in questione la relazione giurata di stima realizzata dallo stesso.

Nel caso in cui il debitore sollevi una obiezione rispetto alla valutazione dell’esperto (di cui sopra), tale obiezione pregiudicherà solamente l’importo differenziale dovuto al debitore e non il diritto del creditore di avvalersi degli effetti del Patto Marciano.

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